MICRO-PARTICELLE DI PLASTICA INGERITE DALL’UOMO

Birra, sale e frutti di mare, sono gli alimenti con più alti livelli registrati contenenti micro-particelle di plastica. La maggior parte delle particelle sono sotto i 5 millimetri e vengono assunte con l’acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto.

La microplastica è infatti presente nell’acqua di tutto il mondo partendo da quella di superfice per finire nelle falde.

Anche l’uomo assume la plastica tramite l’acqua che può causare seri danni per l’organismo. Se ne ingeriscono in media fino a 2000 micro frammenti per settimana.250 grammi l’anno.

L’inquinamento da plastica è un grave impatto ambientale che porterebbe alla distruzione dell’habitat. Tale tipo di inquinamento, infatti, interessa anche l’aria, il suolo, i fiumi, i laghi e gli oceani.

È necessaria un’azione urgente di governi, di imprese e di noi consumatori ed è chiaro che si tratta di un problema globale, che può essere risolto solo affrontando le cause alla radice e risultati devono servire da campanello d’allarme.